La startup aerospaziale Sidereus sceglie Torino per il decollo dei propri razzi

27 Ottobre 2021
Dopo il finanziamento di 1,5 mln € da un fondo di private equity italiano la startup napoletana ha scelto la nostra città per costruire le proprie basi di lancio.

La giovane startup napoletana Sidereus Space Dynamics, nata nel 2019, ha deciso di investire l’ultimo finanziamento ottenuto di 1,5 milioni di euro per costruire le strutture di lancio per mandare i propri razzi nello spazio. Sidereus è guidata da Mattia Barbarossa, 20 anni, con Luca Principi e Massimiliano Masciarelli (entrambi under 30). Barbarossa nel 2018 ha iniziato la sua avventura nel campo aerospaziale, vincendo la ESA Space Exploration Masters Astrosat Huntsville, competizione internazionale dell’Agenzia Spaziale Europea, grazie alla quale ha potuto studiare e lavorare a diversi progetti all’Università dell’Alabama e al Marshall Space Flight center della NASA.

Dopo alcuni sopralluoghi svolti a maggio sono state individuate le aree più adatte alla costruzione: tra Volpiano e Scarmagno, verranno costruite delle zone dedicate all’accensione dei motori e per il test di voli a bassa quota. Il modello che verrà testato sul nostro territorio è Eos Virgilio, il secondo modello realizzato da Sidereus, un lanciatore verticale che è gestibile facilmente anche da piccoli gruppi di persone e studiato per lanciare satelliti in quota, per raggiungere satelliti già in orbita e per agganciare sonde da deorbitare con voli a bassa quota che possono anche effettuare più di un volo andata-ritorno nella stessa giornata

La startup Sidereus incentra il suo lavoro sui propri razzi sulla miniaturizzazione e standardizzazione delle componenti e dei processi produttivi per realizzarle, in modo da minimizzare i costi di trasporto. Eos Virgilio ha una lunghezza di 3,75 m, una massa di 70 kg a vuoto e 2 tonnellate se rifornito ed è alimentato da perossido di idrogeno e bio-butano. Il sistema di rientro programmato e guidato del razzo permette un atterraggio sicuro e immediato del velivolo, rendendolo utilizzabile anche in aree abitate e permettendo il suo riutilizzo totale e ripetuto.

Autore

Luca Coppolella
Head of Content

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