La missione della Regione Piemonte in Canada si è conclusa con una serie di incontri strutturali tra Montréal e Toronto che hanno consolidato l’asse aerospazio‑scienze della vita e puntato a trasformare relazioni consolidate in nuovi investimenti e progetti comuni. Dal 13 al 16 aprile, una delegazione regionale ha visitato prima la capitale dell’aerospazio nordamericana, Montréal, e poi Toronto, nodo strategico per industria, sanità e ricerca in Ontario.
La delegazione ha coinvolto Regione Piemonte, Comune di Torino, Unioncamere Piemonte, Camera di commercio di Torino, Ceipiemonte, Politecnico di Torino, Università degli Studi di Torino, Università del Piemonte Orientale, Bioindustry Park Silvano Fumero e Distretto Aerospaziale Piemonte, in collaborazione con il governo del Québec e con il sistema Italia. L’obiettivo dichiarato è stato chiaro: trasformare incontri istituzionali e industriali in risultati misurabili, con nuovi investimenti, progetti congiunti e un rafforzamento delle catene del valore tra le due sponde dell’Atlantico.
L’asse con il Canada non parte da zero: il Piemonte ospita già cinque imprese canadesi, con sette stabilimenti e circa 1.600 addetti, e da anni dialoga con realtà industriali e scientifiche del Québec e dell’Ontario, soprattutto in ambito aerospaziale e ricerca applicata. Secondo il rapporto OCSE sull’innovazione regionale, il Piemonte presenta livelli di co‑brevetto paragonabili a quelli di Québec e British Columbia, segnale di una trama di collaborazione scientifica già solida e pronta a essere estesa su progetti industriali concreti.
Nel corso della missione, il Piemonte si è presentato come porta d’ingresso all’Europa per aziende canadesi che vogliono rafforzare o consolidare la propria presenza continentale, sfruttando un ecosistema manifatturiero avanzato, politiche regionali di attrazione investimenti e una filiera aerospaziale e biotech già integrata con grandi player internazionali.
Sul fronte sanitario e delle scienze della vita, la missione ha messo al centro il Bioindustry Park Silvano Fumero: hub strutturale per farmaceutica, biotech e dispositivi medici, indicato dal presidente Antonio Salvi come luogo in cui rafforzare modelli avanzati di innovazione e trasferimento tecnologico proprio grazie alle relazioni con realtà canadesi di riferimento. Parallelamente, università piemontesi, ospedali e centri di ricerca hanno sviluppato dialoghi con omologhi canadesi per progetti congiunti su terapie innovative, diagnosi e digitizzazione dei servizi sanitari, con un’attenzione specifica ai modelli di ricerca traslazionale.
La missione ha portato in campo un pacchetto di oltre 50 progetti di investimento canadesi nei settori aerospaziale e health, con un potenziale di mezzo miliardo di euro per il territorio, interpretando l’operazione come un passaggio operativo cruciale. L’obiettivo dell’accordo è trasformare il Piemonte in un hub strutturato per investimenti, ricerca e industria, sfruttando le sinergie avanzate tra enti pubblici, università, imprese e ricerca.
In sintesi, la missione in Canada si è chiusa lasciando sul tavolo un’agenda concreta con l’obiettivo di trasformare decenni di collaborazioni in un asse strutturato attorno ad aerospazio, scienze della vita e sanità, con obiettivi misurabili in termini di investimenti, occupazione e sviluppo del territorio regionale.





