Alla Città della Salute e della Scienza di Torino la robotica entra nella preparazione delle terapie oncologiche personalizzate. Alle Molinette è stato presentato il nuovo sistema automatizzato della farmacia ospedaliera, inserito nell’Hub oncologico che concentra una parte decisiva dell’allestimento dei farmaci onco-ematologici destinati ai pazienti adulti e pediatrici.
Il polo rappresenta oggi il più grande centro del Piemonte e uno dei più rilevanti in Italia per volumi di attività nella produzione personalizzata delle terapie. Si estende su circa 800 metri quadrati, comprende sei laboratori ad ambiente controllato e prepara ogni giorno circa 300 terapie personalizzate, mentre sono circa 100 le sperimentazioni cliniche profit e no profit seguite dalla struttura.
Il progetto complessivo dell’Hub vale circa 2 milioni di euro. A sostenerlo è stata anche la Fondazione Compagnia di San Paolo con un contributo attorno agli 1,1 milioni di cui circa 500.000 destinati all’acquisto del robot.
Il sistema automatizzato interviene in una delle fasi più delicate del percorso terapeutico, quella della preparazione dei farmaci ad alta complessità. L’obiettivo è aumentare la precisione del dosaggio, ridurre quasi completamente il margine di errore umano, limitare il rischio di contaminazione microbiologica e ambientale e rafforzare la sicurezza del personale sanitario, meno esposto a sostanze ad alta tossicità.
Accanto alla sicurezza c’è l’aspetto organizzativo. Il robot garantisce la tracciabilità delle operazioni, migliora la gestione dei flussi di lavoro e consente di preparare in anticipo parte dei cicli di chemioterapia, con una riduzione dei tempi di attesa per i pazienti.
Nella fase attuale il sistema copre circa il 20% della produzione giornaliera, pari a una sessantina di preparazioni al giorno, ma il traguardo di breve periodo è arrivare al 30%. Il passaggio segna un cambiamento concreto nella routine della farmacia ospedaliera, dove l’automazione non sostituisce il lavoro clinico e farmacologico, ma ne rafforza precisione, controllo e capacità produttiva.
Alla presentazione sono intervenuti il direttore generale della Città della Salute e della Scienza di Torino Livio Tranchida, il presidente della Fondazione Compagnia di San Paolo Marco Gilli, il segretario generale della Fondazione Alberto Anfossi e la direttrice della farmacia ospedaliera Maria Rachele Chiappetta.
Il Direttore Generale della Città della Salute e della Scienza di Torino Livio Tranchida ha commentato: “Continuiamo ad investire in nuove tecnologie per migliorare la qualità dei nostri esiti e la sicurezza per pazienti ed operatori. Si tratta di una tecnologia robotizzata che ci permette di preparare le chemioterapie in forma e dosi personalizzate. I principali vantaggi sono due: la riduzione del rischio clinico, ovvero il robot garantisce un’elevata precisione nella preparazione dei farmaci e consente di ridurre quasi completamente il margine di errore umano, e la sicurezza degli operatori, riducendo il rischio di esposizione. Per questo ringraziamo la Fondazione Compagnia di San Paolo per il significativo investimento effettuato“.
Il Segretario Generale della Fondazione Compagnia di San Paolo Alberto Anfossi ha aggiunto: “Questo grande intervento dimostra in modo concreto come l’innovazione tecnologica possa migliorare l’organizzazione dei processi e l’efficienza del sistema sanitario. L’introduzione di soluzioni robotiche consente di aumentare la precisione nella preparazione dei farmaci, ottimizzare l’utilizzo delle risorse e ridurre gli scarti, garantendo al tempo stesso maggiore sicurezza e tracciabilità. In questa direzione, il contributo della Fondazione Compagnia di San Paolo è orientato a sostenere interventi capaci di produrre risultati misurabili e duraturi per i pazienti e per il sistema nel suo complesso“.
Il Presidente della Fondazione Compagnia di San Paolo Marco Gilli ha dichiarato: “Investire in tecnologie avanzate per la sanità significa rafforzare concretamente la qualità delle cure e la sicurezza delle persone. Questo intervento rappresenta un esempio chiaro dell’approccio della Fondazione Compagnia di San Paolo, che punta a sostenere l’innovazione quando è in grado di generare benefici tangibili per i pazienti, migliorare le condizioni di lavoro degli operatori sanitari e contribuire all’evoluzione del sistema sanitario. È in questa direzione che interpretiamo la nostra missione di promuovere il benessere delle comunità, lavorando in stretta collaborazione con le istituzioni sanitarie del territorio“.





