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Nuovo accordo UniTo – Confindustria Piemonte per portare innovazione e ricerca nelle PMI piemontesi

Previsti laboratori universitari aperti alle aziende e nuove opportunità di borse, assegni e dottorati per i giovani del territorio.

L’Università di Torino e Confindustria Piemonte hanno firmato martedì 20 ottobre, nel Salone del Rettorato, un accordo quadro per portare la ricerca dell’Ateneo nelle imprese del territorio. Le prime due priorità sono l’applicazione dell’intelligenza artificiale nelle piccole imprese e il passaggio generazionale, inteso anche come occasione di crescita dimensionale e manageriale. Questa intesa vuole ridurre la distanza tra ricerca e imprese, con le piccole e medie imprese piemontesi in cerca di innovazione, un Ateneo che produce ricerca e brevetti e una parte dei giovani formati sul territorio che sceglie di andare all’estero.

L’accordo è stato siglato dalla Rettrice Cristina Prandi e dal presidente di Confindustria Piemonte Andrea Amalberto, insieme al Vicerettore all’Innovazione e Valorizzazione delle conoscenze Marco Pironti, alla Delegata per il Lifelong learning Daniela Robasto e al presidente del Comitato Regionale Piccola Industria Filippo Sertorio. Prandi ha sottolineato la volontà di rafforzare il legame tra ricerca e tessuto economico del territorio e di raccogliere i bisogni reali del mercato per ridurre il divario di competenze.

UniTo conta 27 Dipartimenti, otto dei quali riconosciuti di eccellenza dal Ministero dell’Università e della Ricerca, 880 progetti presentati su bandi competitivi e circa 75 brevetti depositati negli ultimi tre anni. Confindustria Piemonte, attraverso le Associazioni Territoriali, rappresenta oltre 5.500 aziende e più di 250.000 addetti. Sul piano pratico, le imprese potranno contare su progetti di ricerca e sviluppo condivisi, sulla consulenza tecnico-scientifica dell’Ateneo e sull’accesso ai laboratori universitari per attività di servizio e test, mentre le due organizzazioni si candideranno insieme a bandi regionali, nazionali ed europei e condivideranno scenari tecnologici e priorità di ricerca.

Gli ambiti di operatività dell’accordo includono industria 5.0, AI, manifattura avanzata, robotica, aerospazio, smart mobility, biotech, agritech, turismo e cultura, con formazione permanente, ricambio generazionale e attrazione di investimenti come temi trasversali.

Sul fronte dei giovani, Confindustria Piemonte potrà portare nei percorsi didattici testimonianze aziendali, seminari, conferenze e visite, offrire stage, tirocini e occasioni per tesi e progetti di laurea, e sostenere borse di studio, assegni di ricerca e posti aggiuntivi di dottorato, oltre a collaborare ai master. Il presidente di Confindustria Piemonte ha attribuito al sistema delle imprese la responsabilità di dimostrare che nel Paese si vive bene e si può lavorare e costruire un futuro, e indica tra gli obiettivi dell’intesa il rafforzamento del rapporto tra studenti universitari e PMI.

Un primo terreno di collaborazione è il Chilometro Blu di Collegno, il biopolo di Torino Ovest per l’economia circolare. I ricercatori di UniTo svilupperanno e brevetteranno tecnologie legate a bioeconomia e riciclo avanzato, mentre Confindustria Piemonte farà da ponte tra ricerca e mercato.

Autore

Luca Coppolella
Head of Community Engagement

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