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Il Piemonte punta sull’intelligenza artificiale per abbattere lo smog con un piano da 11,5 milioni di euro

Torino si prepara a diventare un laboratorio europeo per un sistema di gestione del traffico che integra intelligenza artificiale e qualità dell'aria.

La Regione Piemonte ha stanziato oltre 11,5 milioni di euro per il progetto sperimentale “Intelligenza artificiale al servizio del traffico”, promosso dall’assessorato regionale all’Ambiente in attuazione del Piano regionale di qualità dell’aria, approvato lo scorso luglio.

Il provvedimento, la Dgr 14-2658/2026, è stato pubblicato il 3 settembre sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte. L’obiettivo è ridurre le code nei punti di maggiore congestione e abbattere le emissioni di PM10, PM2.5 e ossidi di azoto (NOx), incrociando in tempo reale i dati del traffico con quelli sull’inquinamento rilevati dalle centraline Arpa.

Diversamente da esperienze come quelle di Barcellona o Praga, dove l’AI viene impiegata soprattutto per ridurre i tempi di attesa ai semafori o creare “onde verdi”, il sistema piemontese integrerà direttamente i dati sulla qualità dell’aria nella regolazione semaforica, attraverso la centrale 5T.

Il piano si articola su due assi. Il primo, “Strade Intelligenti”, prevede l’installazione di sensori avanzati negli incroci più critici, capaci di regolare dinamicamente e automaticamente i tempi semaforici in base al traffico e ai livelli di inquinamento rilevati. Il secondo, “Infomobilità”, porterà pannelli a messaggio variabile lungo le principali arterie di accesso alle città che, in caso di ingorghi o picchi di inquinamento, segnaleranno agli automobilisti percorsi alternativi prima che restino bloccati.

La prima applicazione sperimentale partirà entro la fine del 2026 a Torino, nello snodo di Piazza Rebaudengo, per poi estendersi ai Comuni della prima cintura Beinasco, Orbassano, Grugliasco, Collegno, Settimo Torinese, San Mauro Torinese e Venaria Reale. Il sistema sarà a pieno regime entro il 2029, con la Regione che gestirà centralmente la realizzazione e la messa in esercizio, sollevando i Comuni dagli oneri burocratici. La tabella di marcia prevede la pubblicazione della manifestazione d’interesse entro dicembre 2026, la co-progettazione a inizio 2027 e l’avvio delle gare d’appalto entro settembre 2027.

L’assessorato ha inoltre inviato una lettera ai sindaci dei Comuni coinvolti, per condividere l’iniziativa e avviare un tavolo partecipato tra i soggetti interessati nell’area metropolitana torinese. L’obiettivo è che la tutela dell’ambiente diventi programmatica anziché esprimersi solo con un insieme di divieti e limitazioni, come avveniva nel passato.

Autore

Luca Coppolella
Head of Community Engagement

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