La startup torinese ALBA Robot alla manifestazione GITEX di Dubai

26 Ottobre 2021
A rappresentare Torino negli Emirati Arabi sono stati il primo veicolo personale a mobilità aumentata integrato con Amazon Alexa e il prototipo SEDIA.

La scorsa settimana, a Dubai, si è tenuta la Gulf Information Technology Exhibition Technology Week (GITEX), fiera dell’innovazione tecnologica nei campi dell’informazione e della comunicazione, e Torino è stata presente grazie alla partecipazione di ALBA Robot. La startup nata sotto la Mole ha realizzato due prototipi di sedie a rotelle smart, orientati a migliorare l’indipendenza e il modo in cui si muovono le persone con mobilità ridotta grazie alla presenza di assistenti vocali, componenti robotiche e Internet of Things.

ALBA Robot, acronimo di Advanced Light Body Assistant, è una società a portfolio di Amazon Alexa e di Techstars che ha stretto partnership strategiche con Teoresi, società internazionale specializzata in servizi ingegneristici di sviluppo tecnologico e systems integration, con STMicroelectronics per lo sviluppo di componenti elettronici e con Dussmann per la strategia di go-to-market.

Il modello con l’integrazione dell’assistente vocale Amazon Alexa è stato realizzato grazie al coinvolgimento, oltre al team Amazon Alexa, anche di realtà come Moschini, Teoresi, STMicroelectronics, OTIS, Torino Wireless e R.Zenti ed è stato presentato ufficialmente due anni al Presidio Sanitario San Camillo di Torino. Il veicolo è dotato di guida autonoma, può raggiungere un massimo di 6 km/h ed è in grado di comunicare direttamente con gli ascensori abilitati, grazie alla collaborazione con OTIS. Può inoltre ricevere richieste vocali e fornire indicazioni e informazioni attraverso Alexa ed essere controllato da remoto per essere spostato e riportato in un determinato punto di un edificio quando non è in uso, funzionalità particolarmente utili in strutture come ospedali, musei, aeroporti, stazioni.

Il secondo modello si chiama SEDIA – SEat Designed for Interactive Arts, è stato disegnato in collaborazione con la società di consulenza torinese nel campo del mobility design Granstudio ed è stato realizzato da Gebrüder Thonet Vienna, azienda austriaca leader nel design di arredamento. SEDIA è un servizio di micromobilità attivabile nei musei che consiste in una serie serie di sedute innovative che facilitano lo spostamento all’interno delle aree espositive offrendo una fruizione completa e senza ostacoli del patrimonio artistico e architettonico. SEDIA è essenzialmente una sedia mobile dedicata a chi ha difficoltà di deambulazione o a chi non può stare in piedi per periodi prolungati. 

Serena De Mori, Product Manager di ALBA Robot, ha dichiarato: “Siamo orgogliosi di aver partecipato a GITEX, il più grande evento tecnologico dal vivo, nonché una delle principali manifestazioni fieristiche annuali dedicate alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione nell’area EMEA/APAC. Un’occasione, questa, che consente di creare l’habitat e la rete di network ideali per stimolare le iniziative più innovative dell’imprenditorialità globale. I due progetti presenti alla fiera sono anche la risposta alle previsioni dell’IFR (International Federation of Robotics) che afferma un aumento della diffusione dei robot di servizio, dovuta sia all’integrazione con altre tecnologie, in particolare con l’intelligenza artificiale, e l’apprendimento automatico, sia alla diffusione in un numero sempre maggiore di campi di applicazione. In particolare, grandi opportunità si apriranno nel settore medicale, anche grazie alla scadenza dei brevetti statunitensi, e nell’assistenza ai più deboli, la cui domanda è destinata a salire in linea con il progressivo invecchiamento della popolazione”.

Nei prossimi mesi sia SEDIA che il veicolo a guida autonoma inizieranno a essere utilizzati in alcuni spazi di test a Torino grazie alla collaborazione con Torino City Lab, con i musei GAM e Palazzo Madama e con l’aeroporto di Torino Caselle. Entro il 2021 è prevista la validazione della tecnologia negli ospedali e negli aeroporti, in modo da poter iniziare la commercializzazione in Italia. I prossimi 12 mesi serviranno ad ALBA Robot per consolidare la propria presenza sul mercato italiano per poi iniziare l’avvicinamento a quello europeo e a quello statunitense.

Photo credit: ALBA Robot

Autore

Luca Coppolella
Head of Content

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