Innovazione e salute: in Piemonte, un binomio vincente

15 Luglio 2022
Le ultime settimane hanno portato con sé molte novità interessanti riguardo il rapporto virtuoso tra l’ecosistema innovativo del Piemonte e di Torino e il settore sanitario.

Il Piemonte leader nel supporto alle startup biomedicali

Lo studio “L’industria della life science, il futuro del Piemonte?”, presentato al Bioindustry Park Silvano Fumero di Colleretto Giacosa da Confindustria Piemonte, Ires Piemonte e UniCredit, ha evidenziato il ruolo di leader del Piemonte per quanto riguarda la nascita e crescita sul territorio di startup biomedicali. Nella nostra regione opera un quinto delle 571 imprese di settore censite in tutta Italia da Assobiotec e il Piemonte è al primo posto nell’incubazione delle startup che lavorano nel campo life science, con il 24% del totale nazionale. Il merito va in gran parte proprio al lavoro svolto dal Bioindustry Park, fondato negli anni ’90 in una posizione strategica di raccordo tra i cluster produttivi del nord Italia e quelli della regione francese Rhône-Alpes.

Andrea Tronzano, Assessore alle attività produttive della Regione Piemonte, ha commentato: “Sono in arrivo fondi europei fondamentali per questo settore. Vorremmo investire soprattutto nel sostegno alle startup del territorio per aiutarle, dopo il lavoro di ricerca, nell’arrivare alla produzione dei prodotti veri e propri. L’idea è quella di investire in questo senso perché arrivare alla produzione significa profitto e occupazione. Quello delle life sciences è un settore già forte che dobbiamo sostenere”.

L’intelligenza artificiale arriva negli ospedali della Città della Salute di Torino

Novità anche sul fronte ospedaliero: l’AOU Città della Salute ha siglato un accordo con Fujifilm per implementare l’utilizzo di una nuova piattaforma di intelligenza artificiale che rivoluzionerà il lavoro del reparto di diagnostica per immagini: i macchinari utilizzati per risonanze magnetiche, TAC, radiografie e mammografie potranno sfruttare l’algoritmo avanzato Reili, in grado di evidenziare le anomalie grazie al suo database di 7 milioni di dati diagnostici, raccolti dal 2019 a oggi. Inoltre, per i medici dell’ospedale torinese sarà anche possibile mettersi in comunicazione diretta con oltre 200 tecnici di laboratorio e 90 radiologi in tutto il mondo per chiedere consulto rispetto alle diagnosi correlate agli esami svolti.

L’intelligenza artificiale di Fujifilm sarà operativa a partire dal prossimo autunno e verrà installata nei reparti delle Molinette, del Sant’Anna, del Regina Margherita e del CTO.

La joint venture tra la startup cuneese DoctorApp e CupSolidale

Per quanto riguarda il miglioramento dell’esperienza dei pazienti, è stata annunciata la scorsa settimana una joint venture tra la startup cuneese DoctorApp e quella laziale CupSolidale: grazie a questa partnership sarà possibile prenotare visite diagnostiche e specialistiche, in modo semplice e rapido non appena usciti dall’ambulatorio del proprio medico curante.

L’obiettivo è ridurre i tempi di attesa, semplificare l’accesso alle prestazioni e rendere il paziente sempre più centrale nel necessario processo di innovazione del settore sanitario. Dopo aver concluso un appuntamento dal medico, prenotato tramite l’app di DoctorApp, sarà possibile ricevere una notifica sullo smartphone per accedere alla piattaforma di CupSolidale dove cercare gli accertamenti prescritti o le visite specialistiche richieste dal medico di famiglia e poter comparare date, orari, luoghi e prezzi per scegliere la soluzione più comoda e conveniente in pochi minuti.

Su CupSolidale, prima piattaforma digitale in Italia che aggrega e compara servizi e prestazioni sanitarie in maniera gratuita, sono già attive oltre 1.700 cliniche in 438 località in Italia, con un tasso medio di 500 prenotazioni in media al giorno di cui il 40% da utenti di ritorno e fidelizzati.

DoctorApp, primo sistema brevettato per la gestione completa degli studi dei medici di base, dei pediatri, delle cliniche e degli specialisti, permette la gestione di code e prenotazioni, riducendo l’affollamento. Attualmente è utilizzato da più di 350 medici, per un totale di 153.000 pazienti in tutta Italia.

Leonardo Aloi, CEO di CupSolidale, ha dichiarato: “Siamo davvero felici di questa collaborazione: insieme a DoctorApp possiamo, attraverso i medici di famiglia e pediatri, arrivare direttamente a quell’utenza che già usa la tecnologia per risparmiare tempo e in più ha un’esigenza sanitaria da soddisfare. Avviare partnership con imprese simili alla nostra, innovative, a forte vocazione tecnologica e che risolvono problemi reali è una strada che in CupSolidale stiamo perseguendo e che continueremo a fare”.

Alessandro Giraudo, Founder e CEO di DoctorApp, ha aggiunto: “Questa joint venture rappresenta per noi un passo importante verso un sistema con un approccio sempre più paziente centrico. Questa collaborazione nasce per risolvere un problema assai rilevante per i nostri pazienti e riguarda la prenotazione di esami diagnostici o specialistici prescritti dal proprio medico: code, ore di attesa e date improponibili. Grazie al sistema di Cup Solidale integrato con DoctorApp, d’ora in poi tutti i pazienti possono prenotare le proprie visite specialistiche e quelle dei propri cari in maniera semplice e rapida.”

LIFTT investe nella medicina rigenerativa di Lipogems

LIFTT, Venture Capital Company torinese not-only profit fondata da Compagnia di San Paolo e Politecnico di Torino attraverso la Fondazione LINKS, annuncia un nuovo investimento di €1,7 milioni in Lipogems, multinazionale attiva nella medicina rigenerativa con sede a Milano e presente in 28 Paesi.

Lipogems, che gode dello status di PMI innovativa, ha brevettato un dispositivo e una tecnica per la terapia dell’osteoartrite, una delle più diffuse malattie invalidanti al mondo con oltre 250 milioni di casi all’anno, che definisce un nuovo standard per l’ortopedia. La tecnologia di Lipogems preleva e processa il tessuto adiposo e attiva le cellule staminali adulte in esso contenute per utilizzarle con la tecnica autotrapianto per avviare i meccanismi naturali di autoriparazione dei tessuti, supportando un processo rigenerativo che interrompa o inverta la degenerazione del tessuto.

Nel 2020 le dimensioni economiche per le terapie per l’artrosi sono state pari a circa 7 miliardi di dollari e le stime prevedono il raggiungimento dei 16 miliardi entro il 2030. L’efficacia della soluzione di Lipogems è sostenuta da un track record di oltre 50.000 applicazioni e oltre 100 pubblicazioni. Lo scorso 22 giugno la FDA USA ha dato il via libera per il trial medico su 200 pazienti che renderà la terapia rimborsabile e darà l’opportunità a Lipogems di cogliere un’opportunità fondamentale per la crescita del proprio business in quello che è il mercato principale per questa patologia.

Autore

Luca Coppolella
Head of Content

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