L’indagine del Politecnico di Torino sull’ecosistema italiano delle startup

10 Aprile 2021
I 212 incubatori e acceleratori attivi in Italia nell’ultimo anno hanno supportato 3.064 startup.

Il Politecnico di Torino ha appena pubblicato il report riguardante lo stato dell’arte dell’innovazione in Italia, realizzato da Social Innovation Monitor (SIM) del Dipartimento di Ingegneria Gestionale e della Produzione dell’ateneo e in collaborazione con InnovUp, PNICube, Lifegate, Coopfond, Iren, Studio legale Cafiero Pezzali & Associati, TimeFlow, Experientia, Instilla e Social Innovation Teams (SIT).

L’indagine è partita proprio dalla città di Torino perché qui ha sede I3P, l’Incubatore d’Imprese Innovative del Politecnico di Torino, premiato lo scorso anno come Miglior Incubatore Pubblico al mondo dall’UBI Global World Rankings of Business Incubators and Accelerators. In 20 anni di attività I3P ha incubato 255 startup, per un valore complessivo di 161 milioni di euro e con una ricaduta occupazionale di oltre 2.000 posti di lavoro.

In media, 1 startup su 5 di quelle che inviano domanda viene effettivamente inserita in un percorso di supporto in un incubatore o acceleratore. Di questi, 38 sono certificati dal Mise, 27 sono universitari e 17 sono di aziende. Il 34% degli incubatori/acceleratori italiani ha dichiarato di acquisire delle quote societarie nelle aziende supportate o sotto forma di capitale di rischio o come remunerazione per le prestazioni offerte nella formula del work for equity.

Le startup italiane supportate da un percorso di incubazione o accelerazione hanno generato 6128 posti di lavoro negli ultimi 12 mesi e generato un fatturato totale di quasi 500mln €. Circa il 40% delle startup incubate supera i 100.000 € di fatturato. Rispetto all’anno scorso, c’è stato un interessante aumento nella percentuale di imprese supportate dai Social incubator, ora arrivate al 50% del totale nazionale. Le tematiche più centrali in questi progetti d’impresa sono la tutela ambientale, la protezione degli animali e tutto ciò che riguarda l’healthcare.

“Il 2020 è stato un anno difficile e non è stato facile raccogliere i dati. Siamo grati ai numerosi incubatori e acceleratori che sono riusciti a rispondere permettendoci di aggiornare le statistiche su questa importante parte del sistema imprenditoriale. Speriamo che il 2021 sia un anno di ripresa, ci sembra per fortuna di scorgere diversi segnali positivi”, ha commentato Paolo Landoni, professore di Entrepreneurship nella Laurea in Management Engineering e direttore scientifico della ricerca.

Autore

Luca Coppolella
Head of Content

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