Exajoint, la startup Life Sciences supportata dall’incubatore I3P, ha vinto la XXII edizione di Start Cup Piemonte Valle d’Aosta. Il progetto si occupa di valutare in tempo reale e con precisione oggettiva l’orientamento della protesi d’anca durante l’intervento, con l’obiettivo di rendere la chirurgia più sicura con un sistema digitale ed economico, riducendo drasticamente il rischio di revisioni precoci.
La cerimonia di premiazione si è tenuta martedì 3 novembre 2026 all’Energy Center del Politecnico di Torino. I dieci finalisti, selezionati tra circa 180 business plan, si sono contesi un montepremi complessivo di 60.000 euro, erogati in denaro e servizi dagli enti promotori e dai sostenitori. La competizione è promossa da Politecnico di Torino, Università di Torino e Università del Piemonte Orientale, ed è gestita dagli incubatori I3P e 2i3T nell’ambito del PNI, il Premio Nazionale per l’Innovazione.
Exajoint ha incassato il primo premio da 7.500 euro con exAC, un sistema composto da fotocamera e sensori che valuta in modo quantitativo l’orientamento delle due componenti principali della protesi, coppa acetabolare e stelo femorale. Secondo posto e 5.000 euro per SelSkin (Life Sciences), che sviluppa modelli tridimensionali in vitro di pelle umana per test predittivi ed etici di cosmetici, farmaci e dispositivi medici. Al terzo posto, con 2.500 euro, Sense-maiking (ICT), che applica l’intelligenza artificiale basata sulla semiotica all’analisi di immagini e testi su larga scala per ricerche di mercato e studi culturali.
Quarto posto ex aequo per tre progetti: Licon (Cleantech & Energy) ha brevettato un calcestruzzo a microporosità controllata che riduce del 25% il peso degli elementi prefabbricati, Q-Audion (ICT) porta la cifratura post-quantistica e anti-deepfake direttamente nell’auricolare, Anypath (Industrial) è una piattaforma di Physical AI che programma qualsiasi robot industriale in pochi secondi, partendo da un modello 3D del pezzo. I primi sei classificati accedono al PNI 2026, in programma a Bari, al Centro Congressi della Fiera del Levante, giovedì 3 e venerdì 4 dicembre.
Molto ricchi anche i premi speciali, messi a disposizione da enti partner e sostenitori della competizione per startup regionale. Il Premio Fondazione CRC da 10.000 euro è andato a Zycon.io (Industrial), infrastruttura dati per l’AI industriale. Il Premio Regione Autonoma Valle d’Aosta da 7.500 euro ha premiato Oleovita (Cleantech & Energy), piattaforma di bioeconomia circolare per l’estrazione a freddo di oli e proteine vegetali. A Synphonya (ICT), che sviluppa un Digital Twin aperto per reti ottiche, è andato il Premio Città del Futuro e Sostenibilità di Fondazione LINKS da 7.500 euro in servizi. Il Premio Ing. Domenico Appendino, promosso da AME Ventures e del valore di 10.000 euro in servizi, è stato assegnato a Q-Shield (Cleantech & Energy), sistema non invasivo di sensoristica per batterie di accumulo energetico.
I tre premi Future Tech for Climate & Mobility di Città di Torino, ToMove e CTE Next 2.0 hanno visto primo ImpacTO (carbon accounting per i trasporti), secondo Sub Sole (Energy Management System per impianti BESS utility-scale) e terzo Hydra, un drone ibrido anfibio capace di operare in aria e sott’acqua con un unico sistema di propulsione.
Sono state anche assegnate le menzioni speciali Open Innovation e Spin-off Industriali a Licon, Imprenditoria Femminile di Invitalia a SelSkin, Social Innovation a Ionx (Industrial), che lavora a powertrain elettrici ad alte prestazioni, e Climate Change a MANTO (Cleantech & Energy), che ottimizza snowfarming e glacier covering con geotessili compostabili.
Il comitato organizzativo di Start Cup Piemonte Valle d’Aosta, composto dai rappresentanti dei due incubatori piemontesi I3P e 2i3T, ha commentato: “Siamo lieti di concludere la XXII edizione di Start Cup Piemonte Valle d’Aosta, un’iniziativa che si conferma punto di riferimento per la nascita di nuove imprese innovative e per la crescita dell’ecosistema imprenditoriale del territorio. Il numero e la qualità dei Business Plan presentati, circa 180 in questa edizione, e la varietà dei settori in gara, dalle Life Sciences all’ICT, dal Cleantech & Energy all’Industrial e al Turismo e Industria Culturale e Creativa, testimoniano la capacità delle nostre università e dei nostri incubatori di generare innovazioni di rilievo in ambiti complessi e ad alto contenuto di conoscenza. Quest’anno, con la vittoria di Exajoint, celebriamo un progetto sviluppato da un team con competenze commerciali, mediche ed ingegneristiche di altissimo livello. Un successo che sottolinea l’impatto concreto della collaborazione tra ricerca e impresa nel creare innovazioni sostenibili e di alto valore sociale”.
Gianmario Pellegrino, delegato del Rettore del Politecnico di Torino, ha affermato: “Il valore di Start Cup è accompagnare i primi passi di progetti imprenditoriali basati sull’innovazione tecnologica. Oggi portare la ricerca e le nuove tecnologie al mercato, perché generino un impatto concreto sull’economia e sulla società, è al centro delle strategie nazionali ed europee per l’innovazione e la competitività. Il Politecnico di Torino ha creduto con lungimiranza in questa sfida: già nel 2005, con l’avvio di Start Cup Piemonte Valle d’Aosta, contribuiva a costruire un percorso per trasformare le idee in nuove imprese. Per il Politecnico, la collaborazione tra gli atenei piemontesi, i loro incubatori, le istituzioni e le imprese è decisiva per offrire ai nostri studenti e alumni opportunità di iniziativa imprenditoriale, occasioni per sviluppare competenze trasversali e una rete di relazioni che li accompagni nelle successive fasi di crescita. Un grande applauso a tutti i team partecipanti per essersi messi in gioco e per il loro impegno a rendere concreta la propria idea innovativa, qui, sul nostro territorio. Auguro a tutti che questa esperienza diventi una tappa fondamentale del proprio percorso di crescita, oltre che l’inizio di una storia di successo.”
Cristina Prandi, Rettrice dell’Università degli Studi di Torino, ha dichiarato: “La Start Cup Piemonte Valle d’Aosta rappresenta da oltre vent’anni un’importante esperienza di collaborazione tra università, istituzioni e imprese, capace di sostenere la nascita di progetti innovativi. L’università non si limita a produrre conoscenza: forma persone e crea le condizioni perché le idee possano svilupparsi, incontrare competenze differenti e tradursi in opportunità concrete per la società e il territorio. Come Università di Torino, attraverso il nostro incubatore 2i3T, abbiamo accompagnato 33 progetti in questa edizione. Il terzo posto di Sense-maiking, nato dalla ricerca congiunta con il Politecnico di Torino e primo spin-off del nostro Dipartimento di Filosofia e Scienze dell’Educazione, dimostra come l’innovazione possa nascere anche dall’incontro tra scienze umane e tecnologie avanzate. Un risultato che valorizza la pluralità delle competenze del nostro Ateneo e apre nuove prospettive per la ricerca e l’imprenditorialità”.
Davide Ferraris, delegato del Rettore dell’Università degli studi del Piemonte Orientale, ha aggiunto: “La Start Cup, giunta alla sua ventiduesima edizione, si conferma un appuntamento di assoluto rilievo nel panorama dell’innovazione di Piemonte e Valle d’Aosta e rappresenta uno degli strumenti più efficaci per favorire il dialogo tra il mondo della ricerca e quello dell’impresa. In questo contesto, l’Università del Piemonte Orientale svolge un ruolo di primo piano nella valorizzazione dei risultati della ricerca, accompagnando studenti, ricercatori e personale docente nei percorsi che trasformano conoscenze e competenze scientifiche in opportunità imprenditoriali. Attraverso attività di formazione, iniziative di trasferimento tecnologico e servizi di supporto all’innovazione, UPO contribuisce a creare un ambiente favorevole alla nascita di nuove imprese e allo sviluppo di una cultura imprenditoriale basata sulla conoscenza. L’università non è soltanto il luogo in cui si produce sapere, ma un vero e proprio laboratorio di innovazione, nel quale competenze scientifiche, creatività e capacità progettuale si incontrano per generare valore economico, sociale e culturale. Insieme agli altri atenei del territorio, l’Università del Piemonte Orientale contribuisce in maniera significativa alla competitività della ricerca piemontese a livello nazionale e internazionale, favorendo la nascita di iniziative ad alto contenuto innovativo e rafforzando il legame tra università, sistema produttivo e territorio”.





