Articolo di Emile Jellinek di Bitcoin Torino, associazione del settore criptovalute nata con l’obiettivo di promuovere l’ecosistema Bitcoin a Torino.
Quando nel 2020 un gruppo di studenti del Politecnico ha fondato BitPolito, Bitcoin a Torino era un tema da aula studio mentre oggi, sei anni dopo, la città concentra formazione universitaria, ricerca, divulgazione, imprese e adozione commerciale. Questo costituisce un ecosistema verticale in città, sviluppatosi organicamente grazie allo sforzo di centinaia di volontari e al crescente interesse da parte dell’industria.
Chi si forma o si trasferisce in città trova ricerca applicata, aziende che assumono, community attive e un tessuto commerciale su cui testare, senza doversi spostare altrove. Anche per i neofiti ci sono molteplici attività e punti di incontro per avvicinarsi consapevolmente a questo mondo.
Formazione e ricerca
Il Politecnico di Torino ha annunciato la seconda edizione dell’executive master “Bitcoin: tecnologia e protocolli”, il primo offerto da un’università pubblica europea interamente dedicato a questa tecnologia, secondo al mondo. La prima edizione, conclusa a giugno 2025, ha raccolto circa 60 candidature per 30 posti disponibili. Nello stesso contesto è stato avviato l’Osservatorio Bitcoin del Politecnico di Torino, struttura di ricerca che coinvolge docenti e dottorandi e attiverà 5 borse dedicate. Presidente è Danilo Bazzanella, professore aggregato, e direttore Michele Uberti, private banker presso Azimut. Infine, sta per iniziare il settimo anno di attività del team studentesco BitPolito, che continua nella sua missione di creare un ponte tra accademia e industria.
Un hub fisico
Il 7 maggio 2026 è stato inaugurato Blox Space, primo centro italiano dedicato a founder, sviluppatori e ricercatori dell’industria Bitcoin e delle freedom technologies. La struttura si sviluppa su quattro piani tra coworking, uffici, sale meeting e aree eventi, con uno spazio al piano terra aperto alla cittadinanza. L’obiettivo di questo spazio, come dichiarato dal direttore Filippo Farenga, è trattenere in Italia i talenti che oggi, anche in questo settore, trovano opportunità quasi solo all’estero.
Tessuto culturale e commerciale
Tra Torino e provincia operano 6 community: BitPolito, BitDevs Torino, Bitcoin Bitches Torino e i tre Satoshi Spritz di Torino, Val Susa e Bardonecchia, alcuni tra i meetup più frequentati d’Italia. Nel marzo 2026 è nata l’Associazione Bitcoin Torino, che funge da interlocutore giuridico dell’ecosistema verso istituzioni e imprese. Sul territorio 31 attività commerciali accettano già pagamenti in bitcoin con l’ambizione di portarle a 100 entro fine 2027.
Il ponte con Lugano
All’apertura di Blox Space hanno partecipato Denis Roio, di Fondazione Plan ₿, e il Sindaco di Lugano Michele Foletti, già ospite al Politecnico nel 2024. Il programma Plan ₿, avviato nel 2022 in partnership tra Città di Lugano e Tether e rilanciato con una lettera di intenti per il periodo 2026-2030, conta oltre 360 attività commerciali abilitate ai pagamenti e numerose attività culturali finanziate. Un caso di collaborazione pubblico-privato che Torino osserva da vicino, oltre che un prezioso asse di scambio culturale ed economico.
Perché adesso
Il contesto economico è cambiato: nel mondo si stimano tra i 300 e i 400 milioni di possessori di bitcoin, e la diffusione procede anche a livello istituzionale. Le società quotate che lo detengono a bilancio sono passate da 69 a 191 nel 2025. Negli Stati Uniti, oltre 4 milioni di esercenti possono accettare pagamenti in bitcoin, grazie all’integrazione nel sistema di pagamenti Square. In Europa, a giugno 2026 è terminato il periodo transitorio della regolamentazione europea, MiCAR, lasciando operativi sul mercato solo gli enti che si sono adeguati. Tra loro, la piemontese Banca Sella, unico intermediario bancario italiano abilitato.
La visione di una “Torino Bitcoin City”
Bitcoin può risvegliare lo spirito ingegneristico ed imprenditoriale torinese. Finora la diffusione è avvenuta dal basso, ma è giunto il momento che istituzioni e imprese contribuiscano al rinnovamento del tessuto economico cittadino. Perché questa crescita continui, occorrerà coordinamento tra i progetti del settore esistenti e il coinvolgimento di entità cittadine attive nel mondo dell’innovazione. Torino può affermarsi come polo di riferimento internazionale per l’industria. La parte difficile è stata già fatta, ovvero costruire competenze e comunità da zero. La parte facile, riconoscerle e usarle, tocca adesso alla città e al suo ecosistema.





