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Unione Industriali Torino compie 120 anni e lancia il Patto per la città con imprese, istituzioni e università

Al centro della relazione del Presidente Marco Gay, il legame indissolubile tra Torino e la sua industria e una politica industriale 2.0 fondata su innovazione, industria, istruzione e infrastrutture.

L’Unione Industriali Torino ha celebrato i suoi 120 anni lanciando un “Patto per la città” rivolto a imprese, istituzioni, università, parti sociali e società civile, ciascuna con compiti propri e con obiettivi chiari, risorse, tempi e risultati verificabili. Il Presidente Marco Gay lo ha presentato lo scorso 19 ottobre, al centro congressi di via Fanti, davanti a oltre 700 imprenditrici e imprenditori del sistema confindustriale piemontese.

L’assemblea pubblica ha ripercorso la nascita dell’associazione nel 1906, quando oltre duecento imprenditori fondarono a Torino la Lega industriale, il nucleo da cui nel 1910 nacque anche Confindustria. Presenti il Sindaco Stefano Lo Russo, il Vicepresidente della Regione Piemonte Maurizio Marrone e l’Assessore Regionale alle Attività produttive Andrea Tronzano, insieme al Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso e al Presidente di Confindustria Emanuele Orsini.

Il filo conduttore della relazione è il rapporto tra la città e la sua industria. Gay ha ribadito che il futuro di Torino è indissolubilmente legato a quello dell’industria, descrivendo il tessuto produttivo come un distretto fluido, composto da tutti i settori rappresentati nell’associazione da oltre un secolo. In questo quadro, la diversificazione contribuirà a integrare il comparto automotive, che continua a rivestire un ruolo centrale in termini di occupazione, indotto e posizionamento industriale.

Per l’agenda dei prossimi anni Gay ha indicato una politica industriale 2.0 costruita su innovazione, industria, istruzione e infrastrutture. Nell’ambito dell’intelligenza artificiale e per Torino la sfida è la Physical AI, cioè l’incontro tra AI e manifattura. Il Presidente ha spiegato che non sarà possibile competere con Stati Uniti e Cina sul piano dei volumi, ma che esistono opportunità nei settori in cui la qualità rappresenta un fattore decisivo, come la robotica per ambienti complessi, le soluzioni su misura e l’intelligenza integrata nei prodotti. Netta anche la sua posizione sulle infrastrutture di calcolo, sottolineando la necessità di non ostacolare lo sviluppo dei data center, pur prestando attenzione al loro impatto ambientale. Tra le leve di sviluppo il presidente ha messo la Torino-Lione, da completare nei tempi certi che le imprese chiedono, e il trasferimento tecnologico, con un aerospazio torinese che vale 7 miliardi di euro di fatturato, il 50% dell’export del Nord Italia nel settore.

Sul fronte del lavoro e delle nuove generazioni, Gay ha sottolineato la necessità di riequilibrare il carico fiscale, che oggi grava soprattutto su dipendenti e pensionati, esprimendo contrarietà all’ampliamento dei regimi di flat tax per partite IVA e lavoratori autonomi, per il rischio di alimentare la precarietà e compromettere le prospettive pensionistiche dei giovani. Il presidente ha inoltre richiamato l’attenzione sulla fuga di talenti da Torino, dove molti giovani scelgono di trasferirsi altrove alla ricerca di retribuzioni iniziali più elevate e maggiori opportunità di carriera. Una doppia perdita per il territorio, che sostiene i costi della formazione senza beneficiare delle competenze acquisite.

Il Ministro Urso ha richiamato il ruolo della space factory torinese, dove saranno costruiti i moduli abitativi lunari per gli astronauti, e la candidatura del triangolo industriale Torino, Milano e Genova a ospitare la gigafactory europea per l’intelligenza artificiale. L’assessore Tronzano ha annunciato per il 2027 un bando regionale dedicato alle operazioni di M&A, mentre Orsini ha ricordato che da Torino è partita l’industria del Paese.

L’evento si è concluso con sei ex presidenti dell’Unione che sono saliti sul palco per premiare le 17 aziende associate sin dal 1906. Sono Ahlstrom Italia, Becchis Osiride, Elantas Europe, Faiveley Transport Italia, Ferrino & C., Francesco Lavaggi & Figlio, Giovanni Ambrosetti Autologistica, Italgas, Lanificio di Torino, Lindt & Sprüngli, Martin Bauer, Martini & Rossi, Michelin italiana, SKF Industrie, STA Società Tecnologie Avanzate, Tessitura Bosio e Vincenzo Bona.

Autore

Luca Coppolella
Head of Community Engagement

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