The Whale e la società torinese di creative engineering Leva hanno annunciato una collaborazione per la realizzazione di due installazioni permanenti destinate al nuovo centro dedicato alle balene e all’ambiente marino, la cui apertura ad Andenes, nel nord della Norvegia, è prevista per il 4 giugno 2027.
Progettato dallo studio di architettura Dorte Mandrup, The Whale nasce dall’incontro tra architettura, scienza, arte e tecnologia con l’obiettivo di raccontare le balene, il loro habitat e il rapporto dell’uomo con gli ecosistemi marini. Il progetto espositivo è sviluppato insieme a Ralph Appelbaum Associates e Tamschick Media + Space, che guidano rispettivamente le attività di exhibition design e media design.
Per Leva, realtà fondata a Torino nel 2015 da Matteo Mosca e Gabriele Gambotto, il progetto rappresenta una nuova occasione per applicare creative engineering, meccatronica e tecnologie digitali alla narrazione di contenuti scientifici. L’azienda sviluppa installazioni cinetiche, esposizioni interattive e sistemi meccatronici su misura, combinando design, tecnologia e storytelling. Tra i suoi progetti più recenti figurano la più grande parete cinetica al mondorealizzata per l’innovation center di Aramco a Riyadh, esposizioni meccatroniche per Experience Briefing Center negli Stati Uniti e a Singapore, un’installazione composta da oltre 200 moduli per il parco francese Puy du Fou e un’installazione cinetica permanente per il Navi Mumbai Airport, sviluppata in collaborazione con TMS Studio.
Per The Whale, Leva realizzerà due opere con caratteristiche differenti. La prima sarà una grande installazione cinetica dedicata alla varietà delle specie di balene presenti negli oceani. Il movimento degli elementi fisici sarà accompagnato dalle illustrazioni originali dell’artista naturalista e illustratrice scientifica Rachel Ivanyi, creando un’esperienza pensata per rendere accessibili e coinvolgenti le informazioni sulla biodiversità dei cetacei.
La seconda installazione avrà invece un carattere più contemplativo e racconterà la storia della caccia industriale alle balene e il suo impatto sulle popolazioni di cetacei. Attraverso luce, elementi fisici e una precisa composizione dello spazio, l’esperienza utilizzerà dati storici e ricerche scientifiche per invitare i visitatori a riflettere sul rapporto tra attività umane e ambiente marino.
I dettagli tecnici delle due installazioni saranno svelati successivamente. Il principio alla base del progetto è però quello di utilizzare movimento, spazio e design per trasformare dati e contenuti scientifici in esperienze comprensibili e capaci di coinvolgere il pubblico, lasciando alla tecnologia un ruolo funzionale alla narrazione.
Matteo Mosca, CEO e Co-Founder di Leva, ha dichiarato: “C’è un mare in Norvegia dove l’acqua è così profonda e così vicina alla costa, e le condizioni sono così perfette per le balene, da essere diventato uno dei luoghi più straordinari al mondo per il whale watching. Quando Tim Ventimiglia di RAA me ne ha parlato durante una cena, ho già avuto i brividi. Immaginate come mi sono sentito quando LEVA è stata scelta per realizzare due installazioni capaci di raccontare le storie di questi animali straordinari. Siamo davvero onorati di poter contribuire a questo ambizioso progetto, insieme a un team così talentuoso di biologi, artisti e architetti”.
Hanne Strager, Director of Exhibitions, The Whale, ha commentato: “I musei non dovrebbero essere semplicemente luoghi in cui vengono presentate informazioni. Dovrebbero essere luoghi in cui la conoscenza viene vissuta e in cui i visitatori vengono coinvolti emotivamente. La tecnologia non dovrebbe mai diventare la storia, ma può contribuire a rendere quella storia indimenticabile. Alcune delle esperienze più potenti non sono affatto digitali, ma fisiche e meccaniche, e permettono ai visitatori di vedere pattern, relazioni e cambiamenti svilupparsi davanti ai loro occhi. A The Whale stiamo esplorando nuovi modi per rendere intuitivi e visivamente coinvolgenti dati scientifici e concetti complessi, riunendo artisti provenienti da tutto il mondo, i designer di RAA e gli specialisti tecnici di LEVA per creare forme completamente nuove di storytelling”.
Situato ad Andenes, una delle principali destinazioni al mondo per l’osservazione delle balene, The Whale sarà un centro internazionale dedicato alla conoscenza, alla ricerca e alla conservazione dell’ambiente marino. Attraverso esposizioni permanenti e temporanee, programmi educativi ed eventi pubblici, presenterà ricerche scientifiche e prospettive culturali e storiche sulle balene, in collaborazione con scienziati, educatori, designer e artisti. La struttura sarà inoltre strettamente collegata alle attività di whale watching della regione e alla ricerca marina, sfruttando la posizione di Andenes, particolarmente favorevole all’osservazione dei cetacei durante tutto l’anno.
Per Leva, la collaborazione aggiunge un nuovo progetto internazionale al portfolio di installazioni cinetiche e interattive sviluppate dall’azienda torinese, rafforzando il suo posizionamento nell’ambito della creative engineering applicata agli spazi culturali e alle esperienze immersive.
(Fonte: comunicato stampa Leva)





