Revolv Space, startup fondata a Torino nel 2022, ha completato la consegna del set completo dei sistemi SARA Nano a Blue Canyon Technologies, produttore statunitense di piccoli satelliti che fa parte del gruppo RTX Raytheon. La fornitura chiude l’ultima tappa del subappalto legato a una missione scientifica della NASA dedicata all’osservazione della Terra, dopo la consegna di due modelli ingegneristici nelle fasi precedenti del programma, utilizzati per verificare il progetto prima della produzione dell’hardware destinato al volo.
I dispositivi equipaggeranno due CubeSat costruiti da Blue Canyon Technologies per PolSIR (Polarized Submillimeter Ice Cloud Radiometer), missione della NASA che punta a studiare le nubi di ghiaccio che si formano ad alta quota nelle regioni tropicali e subtropicali. I due satelliti opereranno su orbite separate e campioneranno l’intero ciclo giornaliero del comportamento di queste nubi, un dato che gli scienziati considerano cruciale per affinare i modelli climatici e meteorologici globali, dal momento che le nubi di ghiaccio restano una delle principali fonti di incertezza nelle previsioni. La missione prevede il lancio per il 2028 e sarà guidata da Ralf Bennartz dell’Università Vanderbilt e Dong Wu del Goddard Space Flight Center della NASA, mentre le operazioni scientifiche saranno condotte dal centro di ricerca dell’Università del Wisconsin-Madison.
SARA Nano è il meccanismo che collega i pannelli solari al satellite e ne governa la rotazione, pesa meno di 500 grammi, ruota di 180 gradi senza anelli collettori e trasferisce fino a 500 watt di potenza alla piattaforma di bordo. Mantenendo i pannelli costantemente orientati verso il Sole, il sistema aumenta la produzione energetica complessiva del 40-50% rispetto ai pannelli fissi, un vantaggio che per PolSIR si traduce in più energia disponibile per i radiometri submillimetrici della missione e in una minore necessità di tempi morti dedicati alla ricarica delle batterie.
L’annuncio è arrivato lo scorso 24 agosto da Salt Lake City, in Utah, dove si è svolta la 40esima edizione della Small Satellite Conference, il principale appuntamento mondiale del settore. Per Revolv Space si tratta di un ulteriore passo in una traiettoria di crescita che negli ultimi mesi ha visto l’azienda, guidata dal CEO Marco Sala insieme ai co-fondatori Filippo Oggionni, Michał Grendysz e Aleksander Fiuk, ampliare il proprio portafoglio prodotti oltre a SARA con MARA, sistema ad alta potenza per satelliti fino a mille chilogrammi, e con l’ingresso nel mercato dell’in-orbit servicing grazie a un contratto con la francese Infinite Orbits per operazioni in orbita geostazionaria. Con sede operativa a Torino e attività di ricerca e sviluppo anche presso l’incubatore dell’Agenzia Spaziale Europea di Noordwijk, nei Paesi Bassi, l’azienda conta oggi 21 unità operative in orbita su quattro missioni già lanciate e sette clienti commerciali.
Questa fornitura è un passo ulteriore nella crescita del polo aerospaziale piemontese, un settore in cui Torino si è progressivamente affermata come punto di riferimento nazionale grazie alla presenza di filiere consolidate tra industria, ricerca universitaria e venture capital.





