Torino punta a diventare un centro europeo di riferimento per la sperimentazione dei veicoli autonomi. Il sindaco Stefano Lo Russo e il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio hanno presentato il dossier alla Commissione Europea nel corso di un incontro con Roberto Viola, svoltosi a Bruxelles a dicembre. L’obiettivo è attivare entro il 2027 un servizio pubblico di mobilità urbana basato su taxi e navette robotizzate, ispirato alle esperienze già avviate in città come San Francisco e Denver.
La proposta si fonda su iniziative già operative sul territorio. Tra queste, la navetta elettrica e autonoma AuToMove, in circolazione all’interno del Campus universitario nell’ambito del Living Lab ToMove, che dispone delle autorizzazioni rilasciate da Sperimentazione Italia per effettuare test su tratti di viabilità aperti al traffico pubblico. Come sottolineato dal presidente Cirio: “Torino ha tutte le caratteristiche per diventare il laboratorio europeo della guida autonoma. Possiamo essere, già dal 2027, una città come San Francisco o Denver, dotata di un servizio pubblico senza conducente”.
Il Sindaco Lo Russo ha rimarcato il ruolo strategico della città: “Siamo un laboratorio dove si sperimenta il futuro grazie alla capacità di unire vocazione manifatturiera e innovazione. Con una tradizione unica nell’automotive e un ecosistema d’avanguardia, possiamo diventare il punto di riferimento europeo dell’AI applicata alla guida autonoma”.
Grazie alla presenza di centri di ricerca di eccellenza, di una filiera altamente specializzata e a una forte attrazione di investimenti, Torino si candida così a diventare il primo comune italiano dotato di un servizio autonomo pubblico, oltre che una delle città europee più avanzate nel percorso verso una smart mobility integrata nella vita urbana.





