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Editoria e media a Torino: dal 1791 a oggi

L'editoria e i media sono da sempre pilastri fondamentali nella diffusione delle idee e della cultura. In una città come Torino, che ha vissuto numerosi cambiamenti nella sua storia, l'editoria ha giocato un ruolo di primo piano sin dal lontano 1791.
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Da allora, il panorama editoriale torinese si è evoluto e trasformato. Come? Seguendo le tendenze del mercato e rispecchiando le diverse fasi di sviluppo della città stessa, come evidenziato dai casi eccellenti “RAI” e “La Stampa“.

In questo articolo, esploreremo l’evoluzione dell’editoria e dei media torinesi dalla fine del XVIII secolo all’avvento del digitale. Analizzeremo le principali case editrici, i giornali e i media che hanno contribuito alla nascita dell’editoria locale.
Questo percorso storico ci permetterà di scoprire come l’editoria torinese sia stata protagonista di una vera e propria rivoluzione culturale, testimoniando il passato ma anche guardando al futuro, allineandosi alle nuove sfide che il mondo digitale impone.
Quali sono le aziende storiche in questa industry? Quali sono le eredi mappate nell’ecosistema di Torino Tech Map? Scopriamolo insieme.

Prima di partire però, una piccola nota statistica: negli ultimi decenni si sono affacciate sul mercato nuove forme di editoria, come ad esempio quella dei videogiochi. Non si deve fare l’errore di ignorarle perché sono quelle più in veloce ascesa.
Ad esempio si stima che per il 2023 il volume globale del mercato dei videogiochi sia stato di circa 188 miliardi, non troppo distante oramai dai 326 miliardi della carta stampata.
Non si può quindi parlare del futuro del settore media torinese senza includere le aziende che si occupano di gaming.

Le storiche grandi aziende media torinesi

Utet

La Utet, acronimo di Unione Tipografico-Editrice Torinese, è una casa editrice italiana fondata a Torino nel 1791. Nel corso degli anni ha avuto una importante influenza sull’economia torinese e italiana nel settore editoriale, pubblicando una vasta gamma di opere come dizionari, enciclopedie, libri di testo e riviste. Ha contribuito anche all’occupazione e alla creazione di posti di lavoro nel settore editoriale torinese grazie alla presenza di redattori, grafici, traduttori e altre figure professionali. Investendo in tecnologie all’avanguardia, ha svolto un ruolo nell’innovazione tecnologica nel settore della stampa. La Utet è anche conosciuta per aver pubblicato opere riguardanti l’economia, contribuendo così alla diffusione della conoscenza economica sia tra gli studenti che tra gli esperti del settore.

La Stampa

La Stampa, quotidiano di Torino sin dal 1867 (con il nome di Gazzetta Piemontese), è stata molto importante per la città sabauda.
In quel periodo Torino era un centro culturale e politico di grande rilevanza e “La Stampa” ricoprì un ruolo fondamentale nella diffusione di notizie e informazioni, così come nel dibattito pubblico e politico.

Nel corso di quegli anni a Torino si è sviluppata una vivace scena letteraria e culturale, con la pubblicazione di opere di importanti scrittori e intellettuali italiani.
Sono stati lanciati anche numerosi giornali e periodici, sia di orientamento politico che culturale.

Rai

La Rai (Radiotelevisione Italiana), dal 1924, ha avuto un ruolo rilevante nella città di Torino, sia dal punto di vista tecnologico che culturale.
La nascita della radio a Torino segnò un momento di grande trasformazione e innovazione nella comunicazione di massa. La radio forniva un mezzo di comunicazione immediato ed accessibile alle persone, che potevano ascoltare notizie, musica e programmi di intrattenimento direttamente a casa propria.
La Rai a Torino ha ospitato importanti produzioni televisive e radiofoniche nel corso degli anni e lo fa tutt’ora nel Centro di produzione Rai “Piero Angela”. Uno dei quattro centri di produzione televisiva e radiofonica della Rai (insieme a quelli di Roma, di Milano e di Napoli).
La Rai a Torino è anche ben rappresentata dal Museo della Radio e della Televisione, situato vicino al Museo Nazionale del Cinema, che conserva una ricca collezione di apparecchiature storiche e documenti legati alla storia della radiotelevisione italiana.

Seat

Seat Pagine Gialle è una società italiana attiva nel settore delle pubblicità e delle informazioni commerciali. Fondata a Torino nel 1926, ha avuto un ruolo molto importante nella trasformazione dell’industria delle pagine gialle nel corso degli anni.

A partire dagli anni ’20, Seat Pagine Gialle ha iniziato a pubblicare elenchi telefonici e pagine gialle cartacee per la città di Torino, fornendo informazioni utili agli utenti e promuovendo le attività commerciali locali. Con il passare degli anni, l’azienda si è evoluta e ha ampliato la sua offerta di servizi, diventando un punto di riferimento nel settore delle comunicazioni pubblicitarie e delle informazioni commerciali.

Negli anni ’90, con l’avvento di Internet e delle nuove tecnologie digitali, Seat Pagine Gialle si è adattata ai cambiamenti del mercato e ha iniziato a offrire servizi online, come la creazione di siti web per le aziende e la pubblicazione di annunci pubblicitari su internet. L’azienda ha quindi continuato a innovare e a rinnovarsi, abbracciando le nuove tecnologie e digitalizzando la sua offerta di servizi.

Casa editrice Einaudi

La casa editrice Einaudi è stata fondata a Torino nel 1933 da Giulio Einaudi. L’obiettivo principale della casa editrice è stato quello di dare vita a una nuova scuola di pensiero e di cultura in Italia. Fin dalla sua fondazione, infatti, Einaudi ha pubblicato importanti opere letterarie, filosofiche, politiche e scientifiche.

Durante il periodo fascista, Giulio Einaudi mantenne uno spirito indipendente e critico, opponendosi alle politiche e alle pressioni del regime. La casa editrice si fece così portavoce di nuove idee e posizioni politiche ed è stata coinvolta in importanti dibattiti culturali e politici dell’epoca.

Dopo la Seconda Guerra Mondiale, Einaudi continuò a pubblicare importanti autori come Umberto Eco, Vittorio Foa e Carlo Emilio Gadda. Nel corso degli anni, Einaudi ha ampliato i suoi interessi editoriali, pubblicando anche opere di teoria politica, economia, sociologia, storia e saggistica.
Tra gli autori pubblicati nella collana “Gli Struzzi” ci sono Cesare Pavese, Italo Calvino, Primo Levi, Carlo Levi e Natalia Ginzburg.
La casa editrice continua a pubblicare autori importanti e a promuovere il dibattito e la diffusione di nuove idee attraverso la pubblicazione di opere innovative e di alta qualità.

Tuttosport

Nel 1945 a Torino è anche nato il quotidiano sportivo Tuttosport. Fondato da Renato Casalbore, un giornalista torinese, è considerato uno dei giornali sportivi più importanti e popolari in Italia.

In origine era un settimanale, ma nel tempo è diventato un quotidiano e si occupa di sport. Noto principalmente per la sua copertura del calcio, il giornale si concentra soprattutto sul calcio italiano, con particolare attenzione al Torino e alla Juventus, le due squadre di calcio di Torino. Dopo La Gazzetta dello Sport e il Corriere dello Sport, è il terzo quotidiano sportivo d’Italia.

Tuttosport ha sviluppato una reputazione per le sue notizie in anteprima, i resoconti dettagliati delle partite e gli articoli approfonditi sui giocatori e le squadre. Anche Tuttosport ha una sua versione digitale che fornisce aggiornamenti in tempo reale e contenuti esclusivi.
Il quotidiano ha vinto diversi premi nel corso degli anni, tra cui il premio “Miglior giornale sportivo dell’anno” assegnato dalla Federazione Italiana Editori Giornali Sportivi. Tuttosport ha anche collaborato con vari esperti e giornalisti sportivi di fama per offrire ai lettori analisi approfondite e commenti di esperti.

Le aziende innovative del settore media, comunicazione & gaming mappate su Torino Tech Map

Ma chi sta provando a raccogliere l’eredità di questi giganti? Essendo i promotori della mappatura delle aziende innovative torinesi, noi abbiamo un punto di vista privilegiato per rispondere a questa domanda.
L’interesse per l’editoria classica e per nuovi i mezzi di comunicazione come il gaming, non si è mai fermato.

La gamification: quando il gioco diventa una cosa seria 

Tra le startup nate all’ombra della Mole Antonelliana, ce ne sono alcune che si occupano della gamification, ovvero l’applicazione di elementi di gioco in contesti non ludici come ad esempio il lavoro, l’istruzione o la salute.
La gamification sta diventando sempre più popolare come metodo per aumentare l’engagement e la motivazione degli utenti, sia nel contesto aziendale che educativo. 

Ecco una selezione delle startup registrate nel nostro ecosistema. La tua attività non è ancora stata mappata? Scrivici per segnalarcelo.

Sbam

Sbam è una piattaforma di analisi dati. Permette di pianificare, organizzare, creare e gestire i contenuti digitali su Facebook e Instagram.
Grazie a Sbam, fondata a Torino nel 2019, i professionisti di marketing possono monitorare i risultati raggiunti, senza dover raccogliere ed elaborare manualmente dati grezzi.
A differenza delle altre piattaforme, Sbam elabora informazioni dettagliate sia sui contenuti a pagamento che sulle attività organiche e permette di produrre report personalizzati per i propri clienti.

Maieutical Labs

Maieutical Labs è nata a Torino nel 2011 ed è una Startup nel campo dell’Education Technology.
Crea piattaforme per la scuola secondaria orientate all’apprendimento con un occhio alla gamification e l’altro ai bisogni concreti dei docenti. Ad oggi esistono 6 piattaforme attive: Latino per il biennio, Latino per il triennio, Matematica, Greco, Antologia e Grammatica. Ha ottenuto il primo seed d’investimento da una SGR (LIFTT) e conta più di 30.000 utenti attivi.

Algor

Algor, nato all’interno del Politecnico di Torino nel 2021, è una web App con cui è possibile creare mappe concettuali e riassunti in automatico da testi e foto in diverse lingue.
Grazie al programma di pre-accelerazione di InnoVentureLab è cresciuto in fretta e conta diversi premi, tra cui il premio “Tim Digithon 2021” e il premio “Ancalau 2021”.

Algor può essere usato in sicurezza da studenti minorenni ma chi ha meno di 14 anni ha bisogno dell’autorizzazione di un adulto. Possiede tre piani: Gratuito, Base e Pro e può essere pagato mensilmente o annualmente. Con il piano gratuito è possibile creare due mappe automatiche.

Creators.so

Creators.so si rivolge ai creator che hanno una community e che vogliono monetizzare con contenuti premium (corsi online, aree membri, ebook, merchandise, consulenze).
La piattaforma e il dominio sono personalizzabili con il brand del creator, che ottiene il pieno controllo sulla gestione del proprio business model e sui propri iscritti.
I primi 30 giorni sono free e ti permettono di organizzare il lancio del tuo corso o del contenuto che vuoi condividere con la community.

Garycom

Garycom è una startup innovativa composta da giovani talenti ed esperti in programmazione, gaming, VR, marketing e data analysis. Nati nel 2017 a Torino creano LineTime, un App per smartphone che permette di scegliere tra più di 45 categorie (storia, letteratura, arte, cinema, persino eroi Marvel, Game of Thrones, ecc.) e ordinarne gli eventi sulla linea del tempo, imparando dai propri errori e interagendo con gli altri utenti.
Questa intuizione ha fatto vincere al team il premio “Intelligenza Artificiale” messo in palio da Compagnia di San Paolo.
LineTime ha ottenuto più di 1.000.000 di download e continua nella sua crescita!

BigBag

Bigbag è una piattaforma social fondata nel 2021. ​​Vincitrice di Startup Cup Piemonte e Valle d’Aosta.
Permette all’utente di fruire dei contenuti in maniera più rapida e precisa in base ai propri reali interessi.
Ogni area tematica è rappresentata da divulgatori ed esperti di settore in modo da garantire la massima qualità ed autenticità dei contenuti.

Wibo

Wibo utilizza la gamification per valorizzare la comunicazione digitale. Nel 2020 viene lanciato Wibo Quiz, un’App dove vincere premi rispondendo a domande di cultura generale.
Nel 2021 nasce Wibo+, una piattaforma in cui chiunque può creare in pochi secondi il proprio quiz e condividerlo in tempo reale con la propria audience. Strumento utile per e-learning, corsi di formazione, eventi e lezioni, capace di rendere ogni argomento interessante con la gamification.

Novis

Novis è una startup innovativa nata per realizzare una piattaforma di gaming che possa essere utilizzata anche da ciechi e ipovedenti (che possono così sperimentare in autonomia la dimensione fisica ed emozionale di un videogame).
Il sistema include una App per cellulare e un joystick. Il giocatore viene automaticamente guidato nell’ambiente virtuale dalle vibrazioni e dal suono 3D.
The Wardrobe è uno dei loro videogame, ispirato a “Monkey Island” e “Day of the Tentacle”, ha una forte vena umoristica ma non manca di affrontare anche tematiche più mature.

Queste sono solo alcune delle startup attive nel settore dell’editoria e dei media a Torino. La città sta diventando sempre più un centro di innovazione e sviluppo nel campo dei media digitali, attirando imprese e professionisti interessati a ridefinire l’industria editoriale.

Se la tua startup non è ancora presente su ToTeM Torino Tech Map, puoi segnalarcelo a questo link!

Autore

Cristina Interliggi
Web Content Creator & SEO Copywriter

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