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L’Università di Torino entra nella rete europea EIT Culture & Creativity: nuove opportunità per ricerca, formazione e imprese

L'adesione dell'Università di Torino alla comunità dedicata alla cultura apre subito nuove opportunità, con tre bandi già disponibili per la partecipazione.

La cultura non è soltanto patrimonio da conservare o produzione artistica da sostenere. Per l’Unione Europea è sempre più un terreno su cui sperimentare innovazione, creare nuove competenze e sviluppare modelli imprenditoriali capaci di affrontare alcune delle grandi sfide contemporanee: dalla transizione ecologica alla trasformazione digitale, fino alla rigenerazione degli spazi urbani.

È in questo contesto che si inserisce l’adesione dell’Università di Torino alla Knowledge and Innovation Community (KIC) Culture & Creativity, una delle comunità promosse dall’European Institute of Innovation and Technology (EIT), l’organismo dell’Unione europea nato per rafforzare la capacità di innovazione del continente mettendo in rete università, centri di ricerca, imprese e istituzioni, in quello che EIT definisce il “triangolo della conoscenza”.

Per l’Ateneo torinese non si tratta del primo ingresso in una comunità EIT. Negli ultimi anni UniTo ha infatti partecipato a diverse Knowledge and Innovation Communities, tra cui EIT Food, EIT HealthEIT RawMaterials ed EIT Climate, consolidando una presenza crescente all’interno del principale ecosistema europeo dedicato all’innovazione. L’ingresso nella KIC Culture & Creativity amplia ulteriormente questa rete, aprendo nuove opportunità nei settori culturali e creativi.

Che cos’è una KIC

Le Knowledge and Innovation Communities sono partenariati europei di lungo periodo costruiti attorno a un principio semplice: l’innovazione nasce più facilmente quando ricerca, formazione e imprese lavorano insieme. È quello che l’EIT definisce il “triangolo della conoscenza”, cioè l’integrazione tra università, ricerca e mondo produttivo per sviluppare nuove competenze, progetti di innovazione, iniziative imprenditoriali e percorsi formativi.

Nel caso di EIT Culture & Creativity, questo modello viene applicato alle industrie culturali e creative, favorendo collaborazioni internazionali e nuove iniziative capaci di coniugare sostenibilità, innovazione e sviluppo economico.

Tre bandi bandi già aperti

L’ingresso nella comunità europea è accompagnato da tre opportunità già disponibili attraverso EIT Culture & Creativity, dedicate a formazione, innovazione e sviluppo di nuove competenze nei settori culturali e creativi. Due delle call resteranno aperte fino al 31 agosto 2026, mentre la terza chiuderà il 14 settembre 2026.

La prima call, NEB Academy | Skills Infrastructure, finanzia la realizzazione di infrastrutture formative e percorsi di apprendimento dedicati alla trasformazione sostenibile degli ambienti di vita. L’obiettivo è sostenere partenariati che sviluppino competenze rispondendo ai fabbisogni dei territori, integrando i principi del New European Bauhaus e coinvolgendo istituzioni di ricerca, autorità pubbliche e soggetti privati. Il budget complessivo della call è pari a 3,5 milioni di euro, con un finanziamento massimo di 600.000 euro per progetto. Le candidature dovranno essere presentate entro il 31 agosto 2026.

La seconda call, NEB Academy | Fashion Shift, è invece dedicata alla trasformazione sostenibile del settore della moda. Il bando sostiene consorzi impegnati nello sviluppo di modelli di business circolari, rigenerativi e responsabili, ispirati ai principi del New European Bauhaus: sostenibilità, inclusione e qualità progettuale. Anche in questo caso il termine per la presentazione delle candidature è fissato al 31 agosto 2026.

La terza opportunità è la Skills-based Continuous Professional Development (CPD) Courses Open Call, che sostiene lo sviluppo di corsi brevi di formazione continua destinati ai professionisti dei settori culturali e creativi. L’obiettivo è favorire l’aggiornamento delle competenze in ambiti strategici come sostenibilità, tecnologie digitali, imprenditorialità e innovazione, contribuendo a rispondere ai nuovi bisogni del mercato nei principali settori di riferimento di EIT Culture & Creativity, tra cui architettura, audiovisivo, patrimonio culturale, moda e videogiochi. La call rimarrà aperta fino al 14 settembre 2026.

Un’occasione per la comunità UniTo

Per ricercatrici, ricercatori e strutture dell’Università di Torino, l’ingresso nella KIC Culture & Creativity significa poter partecipare a una rete europea che mette in relazione ricerca, formazione, imprese e pubbliche amministrazioni, creando occasioni di collaborazione internazionale e di sviluppo di nuovi progetti.

Le call rappresentano le prime opportunità concrete offerte da questa adesione e si inseriscono in un ecosistema che punta a trasformare la cultura e la creatività in leve di innovazione economica e sociale, attraverso partenariati internazionali e iniziative capaci di produrre un impatto duraturo sui territori.

(Fonte: comunicato Università di Torino)

Autore

Luca Coppolella
Head of Community Engagement

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