La Regione Piemonte ha ottenuto l’autorizzazione della Commissione Europea per un incremento di 2,8 milioni di euro destinati all’innovazione e alla ricerca al servizio della produzione agricola locale. Queste risorse si aggiungono ai 7,5 milioni già impegnati, elevando il totale disponibile a 10,2 milioni di euro, una cifra record per l’intervento.
L’assessorato all’Agricoltura e Cibo ha annunciato che i fondi extra permetteranno di ampliare il numero di progetti finanziabili passando dagli inizialmente 19 progetti coperti ad almeno 27, con copertura integrale del 100% per ciascun intervento, che varia tra i 100.000 e i 400.000 euro.
Paolo Bongioanni, Assessore della Regione Piemonte all’ Agricoltura, ha commentato: “È un risultato del quale sono estremamente soddisfatto perché incrementa in modo significativo l’impegno per la ricerca e innovazione al servizio della nostra agricoltura. Ricerca e innovazione sono, insieme alla promozione, le chiavi perché il nostro agroalimentare riesca a fare quel salto in avanti in competitività, sostenibilità economica e riconoscimento di valore che merita, e che deve recuperare ritardi non più accettabili su fronti quali l’impiego di nuove tecnologie, la lotta a fitopatie e parassiti e la sperimentazione di nuove varietà più resilienti al cambiamento climatico. In questi mesi stiamo perseguendo con decisione la strutturazione e il potenziamento della Fondazione Agrion, che giorno dopo giorno sta diventando non solo l’organismo di riferimento per la ricerca e innovazione in agricoltura del Piemonte, ma uno fra gli istituti più avanzati e di riferimento a livello nazionale. Con queste risorse potremo finanziare ulteriori progetti per far compiere alla nostra agricoltura il passo decisivo verso il futuro”.
I finanziamenti non coprono acquisti di macchinari, sistemi o applicativi per singole aziende, per i quali esistono bandi specifici della Regione, ma si concentrano sullo sviluppo sperimentale di innovazioni tecnologiche assenti dal mercato o su aspetti organizzativi e sociali del lavoro agricolo. I proponenti sono i Gruppi Operativi PEI-Agri (Partenariato Europeo per l’Innovazione), formati da imprese agricole, enti pubblici e privati, con obbligo di almeno un’impresa agricola per testare le soluzioni in campo. Questa misura rientra negli obiettivi del Complemento di Sviluppo Rurale (CSR) e della Politica Agricola Comune, puntando a migliorare competitività, sostenibilità e resilienza del settore agroalimentare piemontese.





