Iscriviti alla newsletter Segnali di fumo

Torino nella missione Artemis II: i sistemi sviluppati in città a supporto del ritorno umano verso la Luna

Nel modulo di servizio europeo della capsula Orion trovano spazio anche tecnologie progettate e realizzate negli impianti torinesi di Thales Alenia Space, coinvolti in una delle missioni più simboliche della nuova esplorazione spaziale.

Nel modulo di servizio europeo della capsula Orion trovano spazio anche tecnologie progettate e realizzate negli impianti torinesi di Thales Alenia Space, coinvolti in una delle missioni più simboliche della nuova esplorazione spaziale.

A oltre 50 anni dalle missioni Apollo, Artemis II segna il ritorno dell’umanità verso la Luna. Partita nella notte tra l’1 e il 2 aprile ora italiana, la missione inaugura una nuova fase dell’esplorazione umana oltre l’orbita bassa terrestre.

Dentro questo passaggio storico c’è anche un contributo che arriva da Torino. Negli impianti torinesi, Thales Alenia Space realizza sottosistemi chiave per l’European Service Module (ESM) di Orion, costruito da Airbus per conto dell’European Space Agency e responsabile delle principali funzioni della capsula. L’azienda contribuisce a tutti e sei i moduli ESA, sviluppando tra l’altro il sistema di controllo termico e il consumable service system per la gestione di acqua, ossigeno e azoto.

Il contributo della città, quindi, non passa da un satellite autonomo o da un payload separato, ma da elementi integrati nell’infrastruttura tecnica della missione. Si tratta di un ruolo meno immediato da raccontare rispetto all’immagine di una sonda “torinese”, ma molto rilevante sul piano industriale, perché riguarda sistemi indispensabili al funzionamento del veicolo spaziale e alla sicurezza dell’equipaggio.

Anche Leonardo contribuisce con i pannelli fotovoltaici e le power control units per tutti i moduli ESM. Dentro questa filiera europea, Torino occupa dunque un posto concreto nella costruzione della componente che permette a Orion di viaggiare verso la Luna e rientrare sulla Terra.

Per il territorio, Artemis II diventa così anche una conferma del peso che il capoluogo piemontese continua ad avere nella space economy europea. In una missione destinata a riaprire il capitolo dell’esplorazione umana oltre l’orbita bassa terrestre, una parte della tecnologia chiave passa infatti dagli impianti torinesi di Thales Alenia Space.

Autore

Luca Coppolella
Head of Content

Argomenti

Ultimi articoli

Risorse utili

Segnalaci
le tue news

Se hai qualche notizia interessante sulla tua azienda o startup e vuoi darle risalto attraverso le nostre pagine compila il form per segnalarcela.

Ho una news succulenta per ToTeM

Trattamento dei dati