Il riconoscimento è stato consegnato la scorsa settimana alle OGR Torino, nel corso della cerimonia organizzata dal Club degli Investitori nell’ambito di Wave by Vento, dal Presidente della Giuria Lucio Rovati, vincitore dell’edizione 2025, e dal Presidente del Club degli Investitori Giancarlo Rocchietti.
I premiati sono stati scelti con voto riservato dalla Giuria del Premio, presieduta da Lucio Rovati e composta da oltre quaranta rappresentanti del venture capital, dell’angel investing, delle istituzioni finanziarie e dell’informazione economica. Le candidature sono arrivate da segnalazioni dei giurati, autocandidature e dall’attività di scouting del Club, e sono state valutate su criteri definiti nel Regolamento: il valore del supporto dato ai founder, la qualità e la coerenza dell’attività di investimento, i risultati economici generati e il contributo allo sviluppo dell’ecosistema.
Joe Zadeh, imprenditore e manager statunitense, è stato tra i primi dipendenti di Airbnb, dove è entrato nel 2010 e ha ricoperto il ruolo di VP of Product, guidando dal 2016 il lancio di Airbnb Experiences. Oggi vive a Bologna, dove investe in founder italiani che costruiscono aziende con ambizione globale. Business angel dal 2016, ha realizzato oltre sessanta investimenti a livello internazionale, più di dieci in startup italiane, prevalentemente in ambito tech e intelligenza artificiale: tra queste Ephos, Jet HR, Lexroom, Menabòh, Casavo, Cubbit, Serenis e Nebuly. Al capitale affianca un coinvolgimento diretto e continuativo: mentoring ai founder, introduzioni a investitori e advisor, sessioni strategiche con i team di leadership, supporto settimanale nelle fasi iniziali. È Non-Executive Director di Musixmatch, membro dell’Advisory Board di Vento e docente pro bono alla Bologna Business School. Sul palco è stato affiancato da Gaia Rialti, founder e CEO di Menabòh, di cui è stato founding investor.
Accanto al riconoscimento principale, la Giuria ha assegnato due Premi Speciali. Le targhe sono state consegnate da Francesca Perrone (UniCredit) per l’Impact e dal Consigliere d’Ambasciata Sergio Strozzi (Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale) per l’International.
Lo Special Prize Best Impact Angel Investing Activity è andato a Sebastiano Cossia Castiglioni, investitore nato a Milano e con base a Lugano, fondatore di Vegan Capital e partner di Blue Horizon e LiveKindly Collective. Ha investito, direttamente o attraverso partnership, in oltre centoventi società attive nelle alternative ai prodotti di origine animale (alimentazione, materiali, ricerca), nella salute e nella tecnologia, con una tesi di impatto che orienta l’intero portafoglio. È stato tra i primi investitori di Beyond Meat, nel 2012. Tra le iniziative più significative c’è VeganAgri, una filiera di fonio biologico in Senegal costruita da zero insieme a una cooperativa di oltre mille donne produttrici e, una volta raggiunta l’autonomia economica, donata alla cooperativa stessa. Sul palco è stato affiancato da Annamaria Barbaro, co-founder e CEO di Empethy.
Lo Special Prize Best International Angel Investing Activity è andato a Benedetta Arese Lucini, imprenditrice tech con base a Londra e oltre vent’anni di esperienza internazionale. Dopo gli inizi nell’investment banking e in Zalora (gruppo Rocket Internet) nel Sud-est asiatico, ha guidato Uber in Italia dal 2013 al 2015 e nel 2017 ha co-fondato Oval Money, successivamente ceduta; oggi è co-founder e CEO di Atom Group AI. Business angel dal 2016, sceglie di investire in poche startup ogni anno, tra Europa e Stati Uniti: tra le sue partecipate Debtist, Qomodo, Lime, Superhuman, Boom Supersonic e Anduril Industries. Affianca i founder soprattutto nella strategia regolatoria delle fintech e nell’espansione internazionale, come nel lancio di Debtist nel Regno Unito. È scout per Lakestar e supporta il portfolio di Italian Founders Fund.
Per ciascun premiato, la cerimonia ha dato spazio anche alla voce di un founder della sua partecipata, per raccontare dal lato dell’impresa che cosa significhi, in concreto, essere affiancati da un business angel. Lo stesso tema ha aperto la serata, condotta da Bianca Bonetti. Dopo l’intervento di Giancarlo Rocchietti, “Twenty years of angel investing: 9 lessons learned”, il panel “What founders actually want from angels”, moderato da Silvia Maria Rovere, Chairwoman di Poste Italiane, ha visto in conversazione Pietro Sella, Presidente di Endeavor Italy, e gli Endeavor Entrepreneurs Danila De Stefano (Unobravo), Gregorio Gilardini (Leasy) e Stefano Portu (Shopfully).
Giancarlo Rocchietti, Presidente del Club degli Investitori, ha dichiarato: “Gli angel investor accompagnano i founder lungo il loro percorso di crescita. Le esperienze di Joe, Sebastiano e Benedetta dimostrano che gli imprenditori cercano negli investitori fiducia, esperienza e relazioni, prima ancora del capitale“.
Lucio Rovati, Presidente della Giuria, ha aggiunto: “L’edizione di quest’anno ha visto candidature eccellenti che rassicurano sul futuro delle attività di investimento a partenza dal nostro Paese e di lancio di nuove imprese, in ambito nazionale e internazionale”.
Il Premio è stato realizzato con il supporto di KPMG e UniCredit e con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e di Italian Tech Alliance.
(Fonte: comunicato Club degli Investitori)





