La Giunta della Regione Piemonte ha approvato due nuove schede di misura del programma FESR 2021‑2027, che definiscono obiettivi, criteri di ammissibilità, dotazione finanziaria e modalità attuative, e messo disposizione delle imprese piemontesi un importo complessivo di circa 84 milioni di euro, a cui si aggiungono fino a 3,9 milioni per assistenza tecnica.
Le due misure sostengono ricerca, sviluppo, innovazione e le fasi di industrializzazione dei risultati, con particolare attenzione allo sviluppo di tecnologie critiche in linea con la piattaforma europea STEP, dedicata a tecnologie digitali, pulite, biotecnologie e difesa per rafforzare l’autonomia tecnologica europea e attrarre investimenti.
La prima misura, denominata “SWIch – edizione 2026”, sostituisce una precedente scheda e rappresenta la terza finestra di agevolazioni per progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale. La seconda misura è dedicata allo sviluppo di tecnologie critiche digitali, pulite e biotecnologiche, in linea con la piattaforma europea STEP, che apportino elementi innovativi emergenti con elevato potenziale economico e contribuiscano a ridurre le dipendenze strategiche dell’Unione. Entrambe le misure sono ciascuna dotata di oltre 40 milioni di euro.
L’obiettivo della Regione è rinnovare il sostegno alle imprese, agevolando il passaggio dalla ricerca al mercato, e lanciare un intervento strategico dedicato allo sviluppo di tecnologie critiche per rafforzare l’autonomia strategica delle nostre filiere, ridurre le dipendenze e accompagnare il tessuto imprenditoriale verso una transizione industriale più competitiva e ad alto tasso di innovazione.
Le misure mirano a sostenere progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale delle imprese piemontesi, favorendo il trasferimento dei risultati alle fasi di avvio industriale e commerciale e sostenendo le attività intermedie di valutazione di fattibilità tecnica, economica e di mercato. L’intento è mantenere continuità con i modelli di supporto attivati nel ciclo di programmazione 2014‑2020 e promuovere la validazione e l’incorporazione dei risultati scientifici e tecnologici nei processi produttivi, con particolare attenzione alla generazione di vantaggi competitivi e opportunità di business a livello di singola impresa o di filiera.
Potranno concorrere proposte in forma singola o partenariale, a diverso stadio di maturità purché in prossimità della fase di avvio industriale o commerciale, e caratterizzate da piani di investimento di taglio medio‑basso o medio‑alto. Nei progetti collaborativi la quota minima di partecipazione delle PMI non può essere inferiore al 20% del costo complessivo ammissibile, mentre la partecipazione degli organismi di ricerca è ammessa esclusivamente in partenariato con le imprese e fino a un limite massimo del 30% a seconda della linea di intervento.
I beneficiari sono prevalentemente microimprese, PMI e startup innovative mentre le grandi imprese e gli organismi di ricerca possono partecipare solo in partenariato con le precedenti categorie. Tutti i soggetti devono avere sede operativa e produttiva in Piemonte o impegnarsi ad attivarla prima della prima erogazione del contributo, con possibilità limitata di partecipazione per soggetti non regionali solo se la loro presenza è essenziale per competenze non reperibili localmente.
Le misure privilegiano progetti che sviluppino know‑how su tecnologie e soluzioni innovative e che conducano alla generazione, implementazione e immissione sul mercato di nuovi prodotti, processi e servizi, contribuendo così a rafforzare competitività, resilienza e riorganizzazione delle filiere industriali regionali.
La Camera di commercio di Torino conferma che le due schede di misura sono già state preannunciate come prossima apertura, con due finestre temporali ipotizzate per la presentazione delle domande nel corso del 2026, tra luglio e ottobre. Il punto di riferimento per le imprese è lo Sportello APRE, che offre informazioni su finanziamenti regionali, nazionali ed europei per la ricerca e innovazione destinati ad imprese, università e centri di ricerca.




