L’American Institute of Aeronautics and Astronautics ha annunciato a gennaio il lancio della sua nuova rappresentanza per Europa, Medio Oriente e Africa a Torino, scegliendo il capoluogo piemontese come base del primo presidio aperto ufficialmente dall’associazione al di fuori degli Stati Uniti e segnando il rafforzamento del ruolo internazionale della città nel settore aerospaziale.
Nel comunicato con cui AIAA ha formalizzato l’iniziativa, l’associazione spiega che la nuova struttura nasce per consolidare il dialogo con professionisti, imprese e istituzioni dell’area EMEA, in una fase in cui l’organizzazione punta ad ampliare la propria presenza fuori dal mercato statunitense. A guidare le attività nella regione sono Davide Petrillo, nominato Managing Director of Global Operations, Europe, Middle East, and Africa, e Martina Bruno, indicata come member of the EMEA management team, entrambi basati a Torino.
La scelta è caduta proprio su Torino per la sua crescita nel supporto all’innovazione nel settore aerospaziale. In questo senso, un dato utile arriva dalla Ricerca su Startup e Sistema dell’Innovazione 2026 realizzata dal Club degli Investitori con il supporto di ToTeM e il contributo di ESCP e Growth Capital, secondo cui l’aerospazio rappresenta il 17% del segmento DeepTech torinese. Quindi, l’arrivo della sede AIAA in città si colloca nel contesto di una specializzazione già riconoscibile dell’ecosistema locale.
Tra i casi citati nella ricerca compaiono Kurs Orbital ed Ecosmic, due realtà che non sono nate a Torino ma che hanno scelto di stabilirsi nella nostra città anche per la forza della filiera spaziale locale. Nel report, Roberto Morano, Head of Communications di Kurs Orbital, afferma che la città piemontese è di fatto l’hub europeo dell’industria spaziale, dove è stata costruita gran parte dei moduli abitativi orbitali, e che continua ad attrarre aziende internazionali interessate a stabilire a Torino la propria sede italiana o europea. Nello stesso documento, Benedetta Margrethe Cattani, CEO di Ecosmic, spiega che la startup ha deciso di trasferire il proprio headquarter a Torino per trovarsi nel cuore di uno degli ecosistemi spaziali più consolidati d’Europa.
A rafforzare questo quadro c’è anche il percorso di ESA BIC Turin, il Business Incubation Centre dell’European Space Agency gestito da I3P, che nei primi quattro anni di attività ha supportato oltre 30 startup spaziali e accompagnato la raccolta di più di 24 milioni di euro di investimenti privati. Un altro elemento che contribuisce a spiegare perché Torino sia oggi un polo pronto a ospitare realtà internazionali legate all’aerospazio.
In questa cornice, l’arrivo della rappresentanza EMEA di AIAA appare come un ulteriore tassello del posizionamento internazionale della città. L’apertura si inserisce infatti in una traiettoria che continua a rendere Torino riconoscibile nelle tecnologie ad alta intensità di ricerca e nelle attività legate alla space economy.





